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La rosa e il Piccolo Principe: un amore unico nel suo genere

Un fiore (quasi) unico al mondo

Nel capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry, "Il piccolo principe", la rosa rappresenta l'oggetto di innumerevoli attenzioni da parte del protagonista. Il loro legame è profondo e speciale, un'unione che va oltre la semplice bellezza estetica. La rosa, seppur non sia un esemplare unico nel suo genere, ha acquisito un valore inestimabile agli occhi del piccolo principe per il tempo e le cure che le ha dedicato.

"Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"

Questa frase, pronunciata dalla volpe al piccolo principe, racchiude l'essenza del loro rapporto. La vera bellezza della rosa non risiede nella sua apparenza, ma nel legame che il piccolo principe ha costruito con lei. È il tempo trascorso insieme, le attenzioni e l'amore profuso che l'hanno resa unica e speciale ai suoi occhi.

Perché il piccolo principe è triste quando scopre il giardino di rose?

La scoperta di un giardino pieno di rose identiche alla sua suscita nel piccolo principe un profondo senso di tristezza. Si rende conto che la sua rosa, che lui credeva essere unica al mondo, in realtà fa parte di una specie comune. Questo lo porta a mettere in dubbio il valore del loro legame e a interrogarsi sul vero significato di unicità e amore.

Le parole della rosa al piccolo principe

Quando il piccolo principe decide di lasciare il suo asteroide e la sua amata rosa, lei gli rivela un segreto: "Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda". Queste parole sottolineano il potere dell'amore e la sua capacità di rendere speciale anche ciò che è comune.

L'eredità di un legame prezioso

La storia della rosa e del piccolo principe ci insegna che l'amore vero non si basa sull'apparenza o sulla rarità, ma sulla cura, sul tempo e sul legame emotivo che si crea tra due esseri. La vera bellezza risiede nell'unicità di ogni relazione, in ciò che la rende speciale e preziosa per chi la vive.

Alcune delle più belle citazioni dal Piccolo Principe:

- Si vede bene solo con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi.

“Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo”.

“Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto”.

Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.

“Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente” , disse.

” Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era

la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre. Ma ne ho fatto il mio amico e

ne ho fatto per me unica al mondo”.

E le rose erano a disagio.” Voi siete belle, ma siete vuote”, disse ancora. ” Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei che ho innaffiato. Perché ho messo lei sotto la campana

di vetro. Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo

due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato lamentarsi o vantarsi, o anche tacere

qualche volta. Perché è la mia rosa” E ritornò dalla volpe.

” Addio”, disse.

“Addio”, disse la volpe. “Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col

cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

” L’essenziale è invisibile agli occhi”, ripeté il piccolo principe, per ricordarselo.

” E’ il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”.

“E’ il tempo che ho perduto per la mia rosa…” sussurrò il piccolo principe per ricordarselo.



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