G-YQX2Y95P2B
top of page

Il fasto di Nannina de’ Medici: un matrimonio fiorentino che fece storia

  • 8 giu 2025
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 26 feb

Nannina si sposò, l'8 giugno 1466, con il letterato umanista Bernardo Rucellai.

Nozze dei Medici -Nanninna Corredo_Nannina
Nozze dei Medici -Nanninna Corredo_Nannina
Nannina de Medici
Nannina de Medici

Una Firenze che inventa la magnificenza nuziale


L’8 giugno 1466 Firenze assiste a uno dei matrimoni più straordinari della sua storia: quello tra Nannina de’ Medici, figlia di Piero il Gottoso e sorella di Lorenzo il Magnifico, e l’umanista Bernardo Rucellai. Non è solo l’unione di due casate potenti, è una dichiarazione pubblica di bellezza, prestigio e visione. Leggere oggi le cronache di quelle nozze significa capire quanto profondamente la città abbia sempre sentito il bisogno di raccontarsi attraverso le feste. Nel mio lavoro di floral designer a Firenze vedo in quella giornata un’antenata illustre di tanti matrimoni contemporanei: il desiderio di creare, per un solo giorno, un mondo a parte.




Un cielo di stoffa e di rose sopra la città

Per celebrare l’evento non bastò decorare una sala. Giovanni Rucellai fece costruire un enorme palco triangolare, un vero “piano rialzato” che occupava l’intera piazza davanti a Palazzo Rucellai, la Loggia e via della Vigna. Sopra questo palcoscenico all’aperto fu teso un grande cielo di panni turchini, una volta di tessuto azzurro che proteggeva dal sole e trasformava la piazza in una stanza a cielo coperto. Da questo soffitto effimero scendevano ghirlande di verzura e rose fresche, intrecciate attorno agli stemmi dei Medici e dei Rucellai. Immaginare oggi il profumo di migliaia di rose sospese sopra cinquecento invitati aiuta a capire quanto fosse totale l’esperienza: luce filtrata dal tessuto, colore, odore, movimento. Era un’installazione effimera ante litteram, pensata per avvolgere gli ospiti in una sensazione di meraviglia continua.

Nannina Rucellai
Nannina Rucellai

Tre giorni di festa, tra danze, tavole e dettagli


Le nozze durarono diversi giorni, con banchetti ripetuti, giovani dame e cavalieri che danzavano sul palco, cucine allestite appositamente in strada per sfamare centinaia di persone a ogni servizio. Le cronache raccontano di vestiti sfarzosi per la “donna novella”, di gioielli preziosi, di doti e corredi impressionanti per quantità e valore: forzieri decorati, tessuti rari, ricami di perle e oro, collane, anelli, accessori per la casa e per la vita quotidiana. Al di là dei numeri, colpisce la cura con cui ogni dono, ogni abito, ogni apparato veniva pensato come parte di un’unica narrazione: quella di una nuova famiglia che nasceva sotto il segno dell’abbondanza e dell’arte.

Loggia Rucellai a Firenze
Loggia Rucellai a Firenze





Il fiore come alleanza e come citazione


In questo contesto i fiori non erano un semplice abbellimento. Le ghirlande di sempreverdi richiamavano la continuità della stirpe e la solidità delle due casate; le rose al centro dei festoni erano un omaggio alla bellezza e alla giovinezza di Nannina. Ogni elemento vegetale aveva un significato preciso, intrecciato agli stemmi e ai colori araldici. Quando oggi progettiamo soffitti floreali, festoni di verzura, installazioni sospese in una villa o in un palazzo toscano, senza saperlo riprendiamo quel gesto antico: usare il fiore e il verde per tenere insieme, in un solo colpo d’occhio, la storia di un luogo e la storia di una coppia. L’originalità non nasce dal dimenticare il passato, ma dal saperlo ascoltare e tradurre.


Dalla cronaca del Quattrocento al tuo matrimonio in Toscana


Nannina de’ Medici, probabilmente ritratta da Botticelli nella Madonna del Magnificat, incarna un’epoca in cui Firenze dettava legge in fatto di stile e scenografia. Studiare quelle nozze significa capire che il vero lusso non è soltanto nel budget, ma nella capacità di immaginare un mondo coerente intorno a un “sì”. Nel mio lavoro alla Bottega dei Fiori porto con me questa eredità: quando progetto un matrimonio – che sia in un palazzo storico, in una loggia affacciata sulla città o in una villa tra le colline – penso a come luce, fiori, tessuti e architettura possano creare, per un giorno, la tua personale “piazza Rucellai sotto un cielo di rose”. Non per imitare il Quattrocento, ma per restituire quella stessa sensazione di meraviglia e di appartenenza a una storia più grande. Se stai sognando un matrimonio che profumi di storia fiorentina, senza rinunciare alla sensibilità contemporanea, possiamo parlarne con calma. Lavoro su appuntamento a Firenze e nelle principali location della Toscana per creare scenografie su misura, in cui ogni festone, ogni rosa, ogni dettaglio sia pensato come parte di un racconto unico.


Nannina de Medici
Nannina de Medici



«La donna novella ebbe di mancia da Bernardo fiorini 100 e mani 100 di grassoni: donammo a più servidori e amici della casa paia 70 di calze di panno alla divisa. Alla donna novella si fecero vestimenti ricchi; uno di velluto bianco ricamato di perle seta e oro con maniche aperte foderato di lattizi di valuta di fiorini e uno di zetani vellutato alto e basso di perle molto ricco di pelo e di buono colore, costò fiorini 7 il braccio, foderato le maniche d' ermellini.» E oltre a due vestiti narrati di sopra che si fè alla donna novella, ebbe una cotta di domaschino bianco brocato d' oron fiorito con un paio di maniche di perle di valuta di fiorini .... e un'altra cotta di seta con maniche di broccato d' oro chermisi e più altri vestimenti di cappe e giornee di seta e di panno: ancora ebbe una collana ricca con diamanti rubini e perle di valuta di fiorini 1200 — e una brochetta di spalla con uno grande balascio e perle che costò fiorini 1000, e un'altra per testa di valuta di fiorini 300, e uno vezzo al collo di perle grosse con uno grosso diamante punta per pendente di valuta che solo il diamante costò ducati 200; e uno cappuccio ricamato di perle e uno tranello di perle grosse di valuta di fiorini 100 e due paia...»

Da diversi parenti furono donate alla donna novella non meno di venti anella e sei dallo sposo, due quando la tolse, due dello sposalìzio, due nella mattina che si donano le anella.


 

E infine la dote e il corredo. « La dota fu fiorini 2500 e tanti ne confessando con f. 2000 sul monte e f. 500 di donora, le quali donora costarono fiorini 1500 ma largamente valevano f. 1200; furono molte belle e ricche donora come appresso si dirà, cioè:

1 paio di forzieri colle spalliere molto ricchi.

1 cioppa (2) di panno paonazzo rosina ricamata con perle.

1 giornea (3) di raso alessandrino allucciolata con perle.

1 giornea di dom. bianco e chermisi con frange e perle.

1 cioppa di moscavoliere,  ricamate le maniche di filo d'oro.

1 gamurra paonazza rosina con oro, ariento e perle.

1 cotta di zetani alessandrino con maniche di broccato.

1 gamurra (4) di panno bianco con maniche appicciolato.

1 saia di seta con maniche di damasco bianco e rosso.

1 gamurra di panno paonazzo con maniche di seta e con ariento.

1 saia verde e nera a uccellini doppia fine.​

20 braccia di panno lucchesino di grana largo in pezzo.

13 sciugatoi in uno filo e una pezza di pannolino sottile braccia 4 di panno lucchesino fine per 1 gamurrino.

1 camicia di renso lavorata.

1 testiera di chermisi lavorata di perle.

1 berretta ricamata d' ariento e perle.

1 berretta di raso alessandrino ricamata a diamanti.

1 libriccino di nostra donna istoriato con fornimenti d'argento.

1 bambino colla vesta di damasco ricamata con perle.» (5)


Oltre questo corredo valutato nella dote ebbe la Nannina gran quantità di cose donate che non si contano.

E cioè 93 braccia di ricche stoffe in pezza: «zetani velutato paonazzo e chermisi, domasco verde broccato, domasco alessandrino broccato, velluto chermisi spianato, raso chermisi.» E più;


1 1/4 braccio di broccato d' oro chermisi.

62 fazzoletti da mano.

50 benducci da donna.

16 camicie e 28 cuffie di pannolino lavorato.

6 testiere (6) sottili di renso (7).

4 sacchettini con nappe.

7 pezzi di nastri di più ragioni.

12 braccia di bende fini.

2 taschettine di renso lavorate.

2 sciugatoi di fiore.

4 sciugatoi da forzieri.

1 paio di guanciali lavorati alla veneziana.

1 berretta e 1 testiera ricamate d'oro filato.

1 berretta ricamata a fioralisi.

1 cuffia di seta ricamata ad ariento e perle.

1 berretto d'afficurato e 1 di damasco fiorito per la notte.

3 cappelline di velluto e raso con perle.

1 vergine Maria d'ariento dorato.

1 libriccino di nostra donna coperto di broccato.

1 filza di coralli con ariento e perle.

1 cintola chermisi broccato.

1 borsa d'argenteria con perle e bottoni, 1 alla viniziana di broccato e 1 alla fiandresca ricamata.

5 borsotti di più ragioni con perle.

4 agoraiuoli (8) a borsa ricamati con perle.

8 pennaiuoli (9) di più ragioni e 1 con perle.

2 anella da cucire, 1 d'oro e 1 d' ariento.

1 coppia di coltellini e 1 punteruolo forniti d'argento.

1 coltellino e forchetta forniti d'argento.

1 paio di scarpellini d'argento e 1 di ferro.

3 paia di forbici messe a oro.

2 collarini di seta alla catalana.

5 pettini d'avorio di più ragioni.

1 pennaiuolo fornito di più cose.

4 paia di guanti di più ragioni.


Nannina de Medici rirìtratto idealizzato, nella Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli, dove è raffigurata come l’angelo di destra che sorregge la corona della Madonna.
Nannina de Medici rirìtratto idealizzato, nella Madonna del Magnificat di Sandro Botticelli, dove è raffigurata come l’angelo di destra che sorregge la corona della Madonna.

Tratto da Rucellai, Giovanni, 1475-1525, Un mercante fiorentino e la sua famiglia nel secolo XV, Firenze, Tip. G. BarbeÌ€ra, 1881

 
 
 

Commenti


Logo Bottega dei fiori (8)_edited.png

Contatti

Tel: 055.485.542

Fax: 055.485.542

eventsbottega@gmail.com

Orari

La Bottega dei Fiori è un laboratorio non è aperto al pubblico come un negozio

Lunedì – Venerdì:

9:00 - 12:30 / 16:00 - 18:30

Sabato: mezza giornata

 Si riceve solo

su appuntamento 

In caso contrario, la nostra presenza non è sempre garantita. Ti invitiamo a richiedere un appuntamento con anticipo, così da poterci incontrare con certezza

Indirizzo

Via Mario Roselli Cecconi 29/r 31/r 50127 Firenze

  • Instagram
  • Facebook

© 2025 LA BOTTEGA DEI FIORI DI DE ANGELIS EZIO | P.I: 04861821009

| Privacy Policy | Cookie Policy

bottom of page